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Nella terapia della psoriasi
gli effetti benefici derivano soprattutto dall’interazione degli UVB con
il DNA nucleare (cromoforo endogeno) di numerose cellule,con conseguente
formazione di “fotoprodotti”,in particolare dimeri di pirimidina: cio’
si traduce in una riduzione della sintesi del DNA.
Vengono interessati :
-cheratinociti,la cui
iperproliferazione,tipica della lesione psoriasica,
viene regolata;
-linfociti T e cellule di
Langerhans,con conseguente immunosoppressione.
L’eritema,indotto dalla
terapia, e’ il principale indicatore clinico nel monitoraggio della
patologia. E’ necessario raggiungere un equilibrio tra eritema ed
efficacia terapeutica.
Per esempio una lunghezza d’onda inferiore a 290 nm causa notevole
eritema ed ha una scarsa azione antipsoriasica.
Gia’ nel 1984 Parrish e Jaenicke stabilirono che lo spettro d’azione
ottimale per la psoriasi era compreso tra le lunghezze d’onda di 315 nm
e di 295 nm. In questo range l’azione antipsoriasica e l’eritema sono
equivalenti.
Anche gli UVA possono essere terapeutici ma richiedono fluenze
nettamente superiori rispetto agli UVB (anche di 1000 volte),per cui
vengono di norma utilizzati in associazione con psoraleni (PUVA),assunti
per bocca (2 ore prima) o applicati localmente (30’ prima).
Utilizziamo gli UVB a 311 nm
(a banda stretta) per il trattamento di vaste aree corporee e il
Dualight (“targeted phototherapy”) per la cura di psoriasi localizzate
(mani,piedi,gomiti,ginocchia,cuoio capelluto) o in aree di piega (sotto
le braccia,sotto il seno,in regione inguinale,etc.).
Il Dualight ha uno spettro
d’azione tra i 295 e i 315 nm,con una media intorno ai 304 nm.
Le dosi utilizzate sono
calcolate come multipli della MED (dose minima eritematogena) : quest’ultima
e’ la dose piu’ bassa in grado di determinare un eritema,valutabile dopo
circa 24 ore dal test.
Inizialmente le dosi
corrispondono al 75-100% della MED e poi si aumenta progressivamente,a
seconda della risposta clinica,fino ad arrivare anche al 900-1000% della
MED,nei casi di psoriasi cronica in placche.
E’ necessario mantenere un eritema costante e di lieve entita’.
Per migliorare l’azione
terapeutica degli UVB,si puo’ eseguire un decappaggio delle lesioni
molto squamose con acido salicilico a varie concentrazioni,veicolato in
vaselina e applicato per alcuni giorni,oppure si possono imbibire le
placche di olio,poco prima della fotoesposizione,per ottimizzare la
trasmissione ottica.
Si prevedono 3 sedute
settimanali fino allo schiarimento delle lesioni; poi si procede con una
seduta di mantenimento bisettimanale o mensile.
Nella stessa seduta utilizziamo,se necessario,entrambi i dispositivi;in
particolare il Dualight sulle aree piccole e resistenti e su quelle
difficilmente raggiungibili ,e subito dopo,proteggendo mani e piedi da
ulteriori irradiazioni,la lampada TL/01 311 nm su tutto il corpo.
In genere aumentiamo la dose del 30-40% se non si e’ sviluppato
eritema,del 20% se esso e’ lieve oppure manteniamo lo stesso dosaggio se
l’eritema e’ persistente.
Sospendiamo temporaneamente le sedute,in caso di reazioni indesiderate
(eritema marcato,lesioni bollose,herpes etc.). |