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E’ uno strumento
progettato per la “targeted phototerapy”, cioe’ un sistema per il
trattamento di aree cutanee localizzate. Esso emette UVA (320-390 nm), UVB (290-320 nm) e UVB a banda stretta ( 311 nm ), tramite un tubo di
circa 2 m contenente fibre ottiche, che termina con un manipolo che copre
un’area cutanea di 2 cm2.
I vantaggi di questo
sistema, rispetto ad una fototerapia total body, sono molteplici:
-emette le radiazioni
ad una potenza più elevata, permettendo cosi’ una riduzione del numero di
sedute
-tratta solo la cute
affetta, anche se di superficie limitata, evitando l’irradiazione inutile
di cute sana, con la conseguente riduzione del danno cumulativo da raggi
UV.
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I principali
svantaggi sono :
-il costo più elevato
-impraticabile se
l’estensione della patologia e’ superiore al 10% della superficie cutanea.
In pratica, le
principali applicazioni cliniche sono :
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DUALIGHT
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-PSORIASI
( vedi
scheda) di aree piccole e resistenti, come la regione palmoplantare,
gomiti, ginocchia,cuoio capelluto.
Si impiegano
soprattutto UVB (290-320 nm ) e UVA (preceduta da applicazione di
psoraleni topici = PUVA )
-ALOPECIA AREATA ,
soprattutto del cuoio capelluto
Si utilizza la PUVA
terapia topica.
-VITILIGINE
( vedi
scheda) di aree piccole e/o
non raggiunte da una fototerapia total body ( per es. regioni
palpebrali,genitali).
Si utilizza il
manipolo a UVB 311 nm .
-DERMATITI ECZEMATOSE
persistenti e localizzate.
Si usano sia PUVA
topica che UVB.
-Misurazione della
MED ( dose minima eritematosa) per gli UVB e della MPD (dose minima
fototossica) per gli UVA : questi parametri, insieme al fototipo del
paziente,devono guidare l’operatore nella scelta delle dosi di radiazione
da somministrare.
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